Imminente pubblicazione graduatorie A.T. Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche, Toscana. S.o. AT03 da 3 gennaio?

Il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe essere prossimo al completamento delle istruttorie relative ai bandi per fornitori di servizi di media audiovisivi nelle aree tecniche 9 , 11 , 13 , 15 , 16 e 17 nell’ambito del processo di refarming della banda 700 MHz.

Macroarea 4

Le citate regioni Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Toscana, Marche appartengono alla macrorea 4, che insieme alle altre quattro completa il territorio nazionale.

Sovrapposizione di procedure

Inevitabilmente, quindi, si aprirà l’ennesimo periodo di fuoco per gli operatori radiotelevisivi, posta la sovrapposizione delle procedure relative alle graduatorie degli ammessi prima e degli utilmente collocati poi di tali Aree Tecniche, con quelle dei bandi LCN delle A.T. del Nord.

Spegnimenti nell’AT 03 dal 3 gennaio

I fornitori FSMA di queste ultime hanno infatti concluso la prima fase del processo di refarming . Intanto, da alcune indiscrezioni si apprende che l’avvio degli spegnimenti nella AT03 su aree centrali potrebbe avere luogo già dal primo giorno della roadmap, corrispondente al 3 gennaio 2022 .

Tempus fugit

L’ipotesi lascia perplessi, considerato che la procedura di attribuzione LCN dell’Area tecnica 03 sarà inevitabilmente più complessa di quella della Sardegna, che, pure con pochi FSMA concorrenti, ha impegnato il Mise per diverse settimane.

L’allarme: “Le tv locali siciliane rischiano di scomparire nel 2022”


La preoccupazione manifestata da Consumerismo e Adiconsum: a rischio quasi 6mila posti di lavoro e 1,2 miliardi di euro di fatturato. Il motivo? Le nuove procedure sul nuovo digitale terrestre

Le associazioni dei consumatori scendono in campo per salvare le emittenti televisive locali della Sicilia che, a causa delle nuove regole sul digitale terrestre, potrebbero scomparire nel 2022. L’allarme viene lanciato oggi da Consumerismo e Adiconsum Sardegna, che segnalano come le nuove disposizioni in tema di nuovo digitale terrestre di seconda generazione avranno ripercussioni non solo sulle famiglie, costrette a cambiare televisore, ma anche sulle tv private, molte delle quali potrebbero chiudere già a partire dal 15 novembre di quest’anno riducendo l’offerta a danno dei telespettatori.
Questo perché come noto, proprio da questa data, in molte regioni italiane saranno spenti tutti i ripetitori tv che trasmettono sulle frequenze 694-790, quelle cioè utilizzate da decine e decine di tv locali, alle quali lo Stato assegnerà altre frequenze. Non ci sono però abbastanza frequenze per tutti, e per questo è in corso una selezione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico attraverso bandi regionali per l’assegnazione della cosiddetta «capacità trasmissiva» che vedranno la soccombenza delle emittenti più piccole ed economicamente più svantaggiate che non possono sopportare i costi più che decuplicati previsti per l’utilizzo delle reti – denunciano Consumerismo e Adiconsum Sardegna – con la conseguenza che anche in Sicilia numerose emittenti saranno costrette a chiudere i battenti con ripercussioni enormi sul fronte dell’occupazione, considerato che le tv locali danno lavoro a circa 5.800 dipendenti in tutta Italia con un fatturato pari a circa 1,2 miliardi di euro all’anno.
Non solo. L’emorragia di canali televisivi privati ridurrà il pluralismo radiotelevisivo, con evidenti danni per i consumatori e per l’intera collettività. Proprio per approfondire le conseguenze del passaggio al nuovo digitale terrestre Adiconsum Sardegna ha organizzato per il 12 Novembre 2021 un webinar che si è tenuto alle ore 18.00 sulla pagina Facebook dell’associazione , nel corso del quale si sono affrontati tutti i temi connessi al passaggio al nuovo digitale terrestre e gli effetti di tale cambiamento sui consumatori e sugli operatori dell’informazione, i costi dell’operazione e le conseguenze sociali derivanti dal restringimento del diritto all’informazione e al pluralismo radiotelevisivo.

Le emittenti PRIMA TV e TREMEDIA passano in HD. TreMedia inserisce anche l’orologio e le notizie.

L’emittente Prima TV che collega anche il circuito SUPER SIX è passato di recente in HD (Alta definizione). Anche l’emittente TREMEDIA è passato all’HD. Ma quest’ultima ha anche apportato una ulteriore novità con l’inserimento dell’Orologio e delle notizie che si alternano.
Cliccando Qui trovate lo Zapping di PRIMA Tv e Cliccando Qui trovate lo Zapping di TREMEDIA.

Dal 22 Novembre i canali VIACOMCBS cambiano mux e passano in alta qualità

Apprendiamo da Digital Forum   che da Lunedì 22/11 i 4 canali Viacom passeranno tutti in h.264/AVC SD sul TIMB3.
Saranno in multiplazione statistica.
Paramount e Super! rimarranno per circa un mese anche in MPEG2 (sinulcast) rispettivamente su ReteA1 e Timb1, senza lcn (canali provvisori).

 

Questa la situazione ora:

TIMB 1: LCN 47 Super! MPEG-2

TIMB 3: LCN 49 Spike MPEG-2, LCN 67-267 VH1 MPEG-2

Rete A 1: LCN 27 Paramount Network MPEG-2

Dal 22/11

TIMB 3: LCN 27 Paramount Network MPEG-4 SD, LCN 47 Super! MPEG-4 SD, LCN 49 Spike MPEG-4 SD, LCN 67-267 VH1 MPEG-4 SDTIMB 1: senza LCN Super! MPEG-2
Rete A 1: senza LCN Paramount Network MPEG-2

Fonte: Digital Forum

Antenne Monte Pellegrino, problemi tecnici di alcuni canali Tv e Radio a causa del maltempo.

A causa del maltempo di questi giorni a Palermo è un po tutta la Sicilia alcuni canali di alcuni MUX e Radio a Palermo stanno subendo problemi tecnici invitiamo per tanto i telespettatori a pazientare che le condizioni meteo migliorino e ad attendere che vengano effettuati i lavori di ripristino degli impianti a pieno regime.

RAI_PALERMO