DTT. Oggi la prima delle sedute pubbliche per la prenotazione della capacità trasmissiva sui nuovi mux areali

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-oggi-la-prima-delle-sedute-pubbliche-per-la-prenotazione-della-capacita-trasmissiva-sui-nuovi-mux-areali/

 

E’ fissato per le 9.30 di oggi l’avvio della prima delle sedute pubbliche attraverso le quali, nelle aree in cui si è concluso l’esame delle domande da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) che hanno presentato le relative domande di collocazione in graduatoria ex L. 205/2017 (termine al 21/09/2021, tranne per le Marche, scaduto al 05/10/2021), avrà luogo l’attribuzione della capacità trasmissiva sui nuovi mux assentiti agli operatori di rete.

 

Sedute pubbliche solo con invito

Potranno partecipare alla seduta pubblica i FSMA che si sono collocati nella graduatoria dell’Area Tecnica 18 relativa alla Regione Sardegna, pubblicata in data 01/10/2021 sul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico e che hanno ricevuto l’apposito invito ministeriale con le credenziali di accesso alla videoconferenza.

 

Ufficio di collocamento

Consesso telematico, peraltro, oggetto di regole estremamente stringenti, alle quali abbiamo dedicato apposito articolo e che determinerà i cosiddetti “utilmente collocati”, cioè i soggetti che, per dirla in parole povere, potranno continuare a svolgere la propria attività.

 

Gli esclusi

Relativamente ai soggetti che parteciperanno alle sedute pubbliche, ma che si troveranno posizionati oltre il limite di disponibilità di capacità trasmissiva, cioè che non potranno prenotare spazio sui mux perché la banda è stata esaurita dai fornitori interpellati prima (perché in posizione più alta della lista), ci sono ancora aspetti da chiarire.

 

Stasi

Non è ancora chiaro, per esempio, se il loro titolo FSMA da loro posseduto (in quanto collocati in graduatoria, anche se in posizione non utile) entrerà in una sorta di stasi amministrativa indefinita che ne consentirà il recupero (attraverso la soluzione dello scorrimento dell’elenco) nel caso in cui, nel tempo, sopravvenisse banda sui mux per defezione (a qualsiasi titolo) – anche a distanza di molto tempo – dei trasportati. Oppure, viceversa, se essi dovranno presentare una nuova domanda per conseguire l’autorizzazione ad operare come fornitori di contenuti.

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Da Dicembre 2021 previste alcune modifiche per Mediaset in Sicilia

Il sito di Confindustria ha recentemente pubblicato un aggiornamento che riguarda Mediaset a livello nazionale.

 

Dal 20 Settembre l’operatore di rete nazionale, solo dai ripetitori in cui è attivo esclusivamente il mux Mediaset 4, ha iniziato a spegnere gradualmente e definitivamente quest’ultimo segnale per attivare contemporaneamente il mux Mediaset 3.

 

La Sicilia sarà interessata fra l’1 e il 30 Dicembre 2021 dalle seguenti postazioni dove verrà spenta la frequenza UHF 49 ed acceso l’UHF 24:

Piazza d’Armi – Favara (Agrigento)
Monte Bandiera – Linosa (Agrigento)
San Pietro – Nicosia (Enna)
Monte Muscia – Novara di Sicilia (Messina)
Cinquanze – Roccella Valdemone (Messina)
Contrada Zigale – Sinagra (Messina)
Guarraia – Bompietro (Palermo)
Contrada Portella – Scillato (Palermo)
Via Falconiera – Ustica (Palermo)

 

Questo è l’elenco di tutti gli impianti e dei comuni italiani coinvolti nella procedura

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DTT. Mamma mi sono perso il mux! Tra sviluppi nazionali, diffusioni satellitari e HBBTV si studiano e sperimentano tecniche di sopravvivenza

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-mamma-mi-sono-perso-il-mux-tra-sviluppi-nazionali-diffusioni-satellitari-e-hbbtv-si-studiano-e-sperimentano-tecniche-di-sopravvivenza/

 

Quali sviluppi per i soggetti che non troveranno spazio sul televisore dopo il processo di refarming?
Cosa succederà ai marchi/palinsesti che non troveranno spazio sui nuovi mux DTT? Mentre entra nella fase finale il processo di refarming della banda 700 MHz in Sardegna, area pilota, come fu oltre dieci anni con lo switch-off analogico/digitale, si cominciano a valutare le contromisure per coloro che non avranno accesso sul digitale televisivo terrestre di seconda generazione.

 

Senza sbocco sui nuovi mux tra il 25 ed il 75% dei titoli preesistenti ai bandi

“Riteniamo congruo stimare che, a seconda delle aree tecniche, rimarranno senza sbocco sul digitale televisivo terrestre una percentuale di titoli FSMA assentiti prima dei bandi ex L. 205/2017 compresa tra il 25 ed il 75%”, commenta Giovanni Madaro, economista di Consultmedia, che ha assistito tra operatori di rete e fornitori di servizi di media audiovisivi circa 300 soggetti nelle varie fasi della procedura di refarming.

 

I tagli causati dal taglio

Soprattutto a causa del controverso vincolo legato al taglio minimo di capacità trasmissiva acquisibile (1,5 Mbit/s, elevato dal Mise rispetto al limite di 1,0 Mbit/s indicano da Agcom), mediamente, quindi, il 50% degli attuali FSMA, se vorrà continuare a svolgere l’attività televisiva, dovrà dirigersi su soluzioni diverse rispetto alla veicolazione su mux DTT areali.

 

Sviluppi nazionali, per pochi

“Una strategia che abbiamo proposto a fornitori di contenuti che avevano già un interesse sovralocale, cioè marchi/palinsesti diffusi su molte regioni, è stata quella di assumere una connotazione nazionale, acquisendo autorizzazioni FSMA con annessi LCN per tale ambito”, continua Madaro. “Si è trattata, ovviamente, di una cerchia molto ristretta di soggetti che avevano già una dimensione editoriale e finanziaria compatibile con un rinnovato assetto di questo tipo, evidentemente dispendioso (anche se meno rischioso)“.

 

Sat

“Qualche altro soggetto ha, nelle more, deciso di investire sul satellite. Tuttavia, i costi comunque rilevanti e la platea potenziale (10 mln di utenti, circa 4,6/4,8 mln Sky e 3,4/4,5 mln Tivusat, ndr) hanno generalmente registrato interessi tiepidi in tale direzione“, continua il consulente.

 

HBBTV

“Decisamente più interesse hanno invece riscontrato gli sviluppi della HBBTV, sia per i costi contenuti che per l’enorme sviluppo che stanno avendo le smart tv, spinte dal rinnovamento del parco dei televisori (legato proprio al refarming della banda 700 MHz, ndr) e soprattutto dall’espansione delle piattaforme di streaming video on demand come Netflix, Prime Video, Rakuten, Disney, ecc.”, evidenzia l’economista.

 

DAD, smart working e servizi amministrativi digitali sviluppatori della tv via IP

La pandemia ha infatti esponenzialmente esteso la connettività nelle abitazione, anche e soprattutto per esigenze di DAD, smart working e servizi amministrativi digitali. Logica conseguenza di ciò è stata che un vasto pubblico, fino a poco tempo fa restio all’utilizzo di tecnologie IP ha dovuto, giocoforza, adattarsi alle necessità.

 

Gate d’ingresso

Il problema fondamentale rimane tuttavia quello della semplicità di utilizzo e la HBBTV, alla prova dei fatti, costituisce un ideale ponte tra il modello LCN, inteso in questo caso come gate di ingresso, è il mosaico di contenuti tipico delle piattaforme di streaming on demand”, sottolinea Madaro.

 

Post test

“Insieme al nostro partner Mainlink, abbiamo affinato proposte per la Hybrid Broadcast Broadband Tv in nazionale, avviando sperimentazioni che stanno uscendo ora dalla fase di test per entrare in quella di operatività stabile“,  interviene Massimo Rinaldi, ingegnere di Tecnomedia, braccio tecnico di Consultmedia, di cui cura l’area di sviluppo tecnologico.

 

Rintracciabilità

“D’altra parte, gli indicatori sono coerenti: mentre il sat ed il DTT, quand’anche di nuova generazione, sono destinati a vedere erosa progressivamente la propria penetrazione nelle case, gli sviluppi IP sulla tv registreranno una crescita costante nei prossimi anni. Il problema, come detto, è solo quello della rintracciabilità dei contenuti da parte degli utenti. E’ su questo che occorre concentrare l’attenzione. Ma non è una novità: è la regola del web”, conclude Rinaldi.

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Dal 20 Ottobre cambio di modalità video per alcuni canali Mediaset

Non solo la Rai, ma anche Mediaset effettuerà alcune modifiche Mercoledì 20 Ottobre.

 

Stando al seguente avviso, da questa data Boing Plus (LCN 45), TGCOM 24 (LCN 51 – 551) e Italia 2 (LCN 66 – 566) trasmetteranno esclusivamente in alta qualità (vale a dire in MPEG-4 e definizione standard).

 

Nell’annuncio vengono citati anche RADIO 105 TV (LCN 157), R101 TV (LCN 167) e VIRGIN RADIO TV (LCN 257), ma i 3 canali veicolati nel mux DFree (UHF 37 – 50 in Sicilia) risultano con questa modalità video già da circa un anno.

 

Contemporaneamente tornerà disponibile sul digitale terrestre la versione in alta definizione di 20 Mediaset.

 

Dal canale YouTube alessandriadigitale2, ecco il video che riguarda Italia 2:

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DTT. Al 5/10 saranno state presentate per i bandi FSMA 1350 domande circa. Il quadro dell’emittenza locale comincia a delinearsi

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-al-5-10-saranno-state-presentate-per-i-bandi-fsma-1350-domande-circa-il-quadro-dellemittenza-locale-comincia-a-delinearsi/

 

Avevamo stimato 1500 domande per i bandi FSMA e ci abbiamo praticamente azzeccato (“riteniamo congruo attenderci la presentazione di un complesso di 1500 domande“, avevamo scritto). Alla conclusione di quello residuale della Regione Marche (il 05/10/2021), dovrebbero essere infatti circa 1350 i soggetti che hanno concorso alla formazione delle graduatorie di coloro che potranno ambire ad avere uno sbocco sul DTT di nuova generazione.

 

Stato dell’arte per i 1350 in lizza

A breve il Mise dovrebbe aggiornare lo stato dell’arte delle procedure relative all’importante fase del processo di refarming della banda 700 MHz, il cui iter è ovviamente in avanzato corso d’opera. Con le selezioni per la Sardegna, prima area tecnica esaminata, praticamente concluse.

 

AT 18

Seguirà, per l’Area Tecnica 18, la Sardegna appunto, la negoziazione pubblica per la capacità trasmissiva che determinerà gli utilmente collocati e la pubblicazione del bando LCN per l’attribuzione agli stessi delle numerazioni.

 

Prossimi sviluppi

Entro il 15/11/2021 si avvieranno quindi i primi switch-off, mentre, nel frattempo, saranno iniziate le verifiche delle domande FSMA presentate nelle altre aree tecniche (per un complesso, come detto, di circa 1350 soggetti).

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