DTT. Vita complicata per gli operatori di rete: i FSMA chiedono la revisione di molte clausole contrattuali. Probabili interventi di Agcom

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A quanto pare, gli operatori di rete, dopo l’assegnazione dei diritti d’uso e la prenotazione della banda nella seduta pubblica ministeriale fino all’esaurimento, stanno incontrando qualche difficoltà nel definire gli accordi con i fornitori di servizi di media audiovisivi. Molti content provider si stanno infatti mostrando agguerriti nell’opporsi a clausole contrattuali proposte dai network provider ritenute eccessive. E, da quanto i fornitori SMA raccontano a NL, di previsioni contrattuali discutibili ce ne sarebbero veramente molte.

 

Riproporzione della capacità. Indefinita

Il punto più controverso, sul quale già molti mesi fa NL aveva puntato i riflettori, è il cosiddetto riproporzionamento della capacità trasmissiva nella fase transitoria (utilizzo del formato H264 in T1 in luogo di H265/HEVC in T2), col risultato che chi ha prenotato 1,5 MBit/s di capacità si trova ad averne, a seconda dei casi, 0,8-1,0; con riduzione non sempre proporzionale del prezzo. Motivata dal fatto che i costi della rete sono gli stessi, anche se la capienza del mux si riduce per il differente formato (problema che evidentemente non è dei FSMA, che sul punto non intendono cedere).

 

Black friday

Il problema si acuisce nella misura in cui non è affatto detto che dal gennaio 2023 si passi in T2. Anzi, è altamente probabile il contrario. Cosicchè lo “sconto” (che sconto poi non è) applicato lungo il primo anno, diventa una beffa dal secondo, quando si pagherà a prezzo pieno per avere capacità comunque riproporzionata.

 

Censori

Ma motivi di contrasto tra fornitori SMA ed operatori di rete riguardano anche clausole relative alla rinuncia di contestazioni in presenza di disservizi generici, riduzioni di copertura, problematiche di consegna del contenuto non dipendenti dal content provider. Per giungere ad alcune situazioni paradossali, dove gli operatori di rete pretenderebbero di assurgere al ruolo di controllori dei contenuti trasmessi, con facoltà di inibizione, sostituendosi agli organi statali preposti ed elevandosi a censori.

 

Le procedure di negoziazione

E per questo motivo la procedura di cui all’art. 8 dei bandi FSMA diverrà una costante in tutte le aree tecniche.
Ricordiamo, a riguardo, che l’articolo 8 al comma 1 dei bandi FSMA prevede che, qualora entro la scadenza del termine di cui al comma 2 dell’art. 7  – che a sua volta dispone che le negoziazioni commerciali tra operatori di rete e FSMA dovranno dare luogo ad un accordo entro 30 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria degli utilmente collocati – non siano stati raggiunti accordi tra gli operatori di rete e i fornitori di contenuti fino al completo soddisfacimento della domanda di capacità trasmissiva per l’Area tecnica, il Ministero provvederà ad associare la domanda dei fornitori SMA in base alla disponibilità residua di capacità trasmissiva ed alla posizione in graduatoria.

 

Migliore condizione negoziale (?!)

Il successivo comma 2 dell’art. 8 dispone che il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), sulla base delle informazioni di cui all’art. 7 comma 7 (“Della conclusione degli accordi commerciali, con indicazione del prezzo convenuto e della relativa durata, nonché della quantità di capacità trasmissiva concordata, sia per il periodo transitorio che a regime, dovrà essere data comunicazione al RUP via pec da entrambe le parti, anche congiuntamente, entro il termine perentorio del giorno successivo alla scadenza del termine di cui al precedente comma 2″) individua, entro 2 giorni dalla relativa ricezione, per ogni rete di primo e secondo livello dell’Area tecnica, la migliore condizione negoziale praticata dall’operatore di rete in termini di tariffa più bassa su base annua, sia HD che SD.

 

Tariffa più bassa

Nel caso in cui, per una rete di primo o di secondo livello dell’area tecnica, non sia stato raggiunto alcun accordo, il RUP provvede a chiedere, entro 2 giorni, all’operatore di rete titolare dei relativi diritti d’uso le migliori condizioni negoziali espresse in termini di tariffa più bassa su base annua sia per programmi in HD e SD.

 

Costi esposti pubblicamente

A seguito della determinazione dei prezzi, il RUP, nell’ambito di una seduta pubblica aperta a tutti i fornitori di servizi che hanno presentato domanda di partecipazione, inclusi coloro che non si sono collocati in posizione utile per accedere alla negoziazione, previa indicazione dei prezzi così determinati, secondo le modalità che saranno successivamente comunicate, provvederà ad interpellare i fornitori di servizi che non hanno concluso l’accordo nella fase di negoziazione e successivamente tutti gli altri fornitori SMA, secondo l’ordine di collocazione in graduatoria, chiedendo loro se accettano uno dei prezzi così determinati, fino all’eventuale esaurimento della capacità trasmissiva residua disponibile.

 

L’intervento eventuale di Agcom. Che diverrà certo

Il comma 4 dell’art. 8 prevede che nel caso di accettazione, il fornitore di servizi è tenuto a stipulare il relativo accordo con l’operatore di rete entro 5 giorni dalla conclusione della seduta pubblica. L’eventuale mancata sottoscrizione dell’accordo entro detto termine, fatto salvo quanto previsto dall’art. 7 comma 6, equivale a rinuncia da parte del fornitore di servizi.

 

L’art. 7 c. 6 dei bandi FSMA

E proprio la disposizione di cui all’art. 7 c. 6 è particolarmente rilevante, nella misura in cui dispone che, qualora nella fase di negoziazione sorgano controversie tra gli operatori di rete e i fornitori di servizi relative alla conclusione dell’accordo commerciale, su istanza di una delle parti, l’Agcom eserciti le proprie competenze in materia di risoluzione dei conflitti ai sensi dell’art.1, comma 11, legge 249/1997 e disciplini con proprio provvedimento la decisione finale.

 

L’art. 1 c. 11 della L. 249/1997

Il comma 11 dell’art. 1 della legge 249/1997 (istitutiva dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) dispone che Agcom disciplini con propri provvedimenti le modalita’ per la soluzione non giurisdizionale delle controversie che possono insorgere fra utenti o categorie di utenti ed un soggetto autorizzato o destinatario di licenze, oppure tra soggetti autorizzati o destinatari di licenze tra loro.

 

…e il tempo passa

Per le predette controversie, individuate con provvedimenti dell’Autorita’, non puo’ proporsi ricorso in sede giurisdizionale fino a che non sia stato esperito un tentativo obbligatorio di conciliazione da ultimare entro trenta giorni dalla proposizione dell’istanza all’Autorita’. A tal fine, i termini per agire in sede giurisdizionale sono sospesi fino alla scadenza del termine per la conclusione del procedimento di conciliazione.

 

Scorrimento

L’eventuale mancata accettazione del prezzo da parte del singolo fornitore di servizi dà luogo allo scorrimento della graduatoria nell’ambito della medesima seduta pubblica.

 

Termini

A mente del comma 5 dell’art. 8, qualora a seguito della seduta pubblica (di cui al comma 2) – e decorso il termine di cui al comma 4 (5 giorni, come detto), residui ulteriore capacità trasmissiva disponibile il RUP richiede, per una sola volta, all’operatore di rete una ulteriore rideterminazione del prezzo. Qualora l’operatore di rete acconsenta ad un ulteriore ribasso dell’offerta rispetto alle condizioni di cui al comma 2, il RUP convocherà una nuova seduta pubblica da svolgersi con le stesse modalità (di cui al comma 2).

 

Rinuncia

In tal caso, la mancata accettazione del prezzo, ulteriormente rideterminato, da parte del singolo fornitore di servizi equivale a definitiva rinuncia.

 

Capacità trasmissiva ulteriore per i firmatari

Infine, il comma 6 prevede che, qualora a seguito dell’intero scorrimento della graduatoria residui ulteriore capacità trasmissiva, i network provider potranno negoziare l’utilizzo di detta capacità residua con i fornitori di servizi che abbiano già concluso accordi.

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Aggiornamenti Novembre Mux Sicilia

È stato rinominato Gold 88+ H265 in Gold 88+ H264 Test 1,5 (LCN 642) nella versione del mux Telerent (UHF 39) attiva dai ripetitori di Poggio Giache – Villaseta e Rupe Atenea ad Agrigento. Viene sempre trasmesso 7GOLD telerent HD, ma nuovamente nella modalità MPEG-4.

Composizione aggiornata:

Ant. Mediterraneo (LCN 14) [trasmette AM – TeleNova]
Telerent 7Gold (LCN 17) [trasmette in HD]
TVM (LCN 18)
Canale 77 (LCN 77)
Gold 78 HD (LCN 78 – 578)
Tv Europa (LCN 87)
Rei TV (LCN 89)
CTS (LCN 90)
Radio Time TV (LCN 91) [trasmette in HD]
R8 Tele Sicilia Color (LCN 285)
SICILIA TV (LCN 287)
Ant.Mediterraneo HD (LCN 514) [trasmette AM – TeleNova in MPEG-4 – SD]
7Gold Telerent (LCN 517)
TELE ONE 19 HD (LCN 519)
Radio Time HD (LCN 591)
La Tr3 (LCN 616) [trasmette in HD]
Gold 88+ H264 Test 1,5 (LCN 642) [trasmette 7GOLD telerent HD]
Radio Margherita (LCN 795) [trasmette in HD]
Rete Chiara (LCN 813)
Parole di Vita (LCN 827) [senza logo]
Gold 78 Radio (LCN 778)
Radio Time (LCN 794)

 

Nel mux AntennaSicilia (UHF 41) Telecolor HD (LCN 512) è tornato a trasmettere in definizione standard – MPEG-2.

 

Nelle scorse settimane è stata confermata la revoca del mux TELEVITA sull’UHF 29.

Questa era l’ultima composizione:

TELEIBLEA (LCN 110)
TELEVITA (LCN 210)
MICHELANGELO (LCN 611)
CANALE 66 (LCN 632)
POLIS TV (LCN 638)

 

TELEIBLEA resta visibile sia sulla propria frequenza sia nella versione del mux TRM (UHF 21) dalla postazione di Monte Arcibessi – Chiaramonte Gulfi (Ragusa).

TELEVITA e POLIS TV rimangono sintonizzabili nel mux Teleiblea (UHF 21).

 

A livello internazionale, nelle ultime riunioni del RSPG (Radio Spectrum Policy Group), si sono verificati progressi per il coordinamento transfrontaliero tra Italia, Malta, Tunisia e Libia.

I 4 Paesi hanno tenuto un incontro a Giugno.

La Tunisia ha comunicato di aver già liberato i 700 MHz per consentire l’attivazione del 5G, mentre la Libia ha confermato l’intenzione di usare questa porzione di spettro radioelettrico per i servizi mobili, ma la tempistica non è nota.

Tra il 24-28 Gennaio 2022 ci sarà una nuova riunione organizzata dall’ITU per discutere sull’ottimizzazione del Piano GE84 fra i 4 Stati. Inoltre Malta e Italia sono ottimisti su un possibile accordo con i 2 Paesi nord-africani anche per il coordinamento delle frequenze sotto i 694 MHz.

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DTT. Mise pubblica aggiornamento elenco attribuzioni LCN nazionali

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-mise-pubblica-aggiornamento-elenco-attribuzioni-lcn-nazionali/

 

Il primo elenco pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero dello sviluppo economico in esito alla procedura per l’attribuzione della numerazione automatica dei canali (LCN) con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro, era apparso da subito incompleto, o comunque afflitto da alcuni errori.

 

Nuovo elenco

Per questo motivo, in data odierna è stato pubblicato un elenco aggiornato (al 22/11/2021) dei soggetti assegnatari delle numerazioni in conseguenza della procedura, in attuazione dell’art.13 commi 3 e 5 dell’Allegato A alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 116/21/CONS, del 21/04/2021.

 

Istanze non considerate

“Il presente elenco annulla e sostituisce il precedente. Non sono state prese in considerazione le istanze pervenute che non rispettano i termini e le modalità previsti dall’avviso pubblico. Il Ministero procederà all’assegnazione delle numerazioni non attribuite valutando le istanze pervenute“, precisa una nota introduttiva.

 

Aggiornamento

Tale istruttoria introduceva “Aggiornamento del piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, delle modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e delle relative condizioni di utilizzo”, volto all’attribuzione, ai soggetti che ne avrebbero fatto richiesta, della numerazione automatica dei canali (LCN) con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro.

 

La procedura che ha condotto all’aggiornamento delle attribuzioni

Ricordiamo che la domanda di partecipazione alla procedura doveva essere presentata entro e non oltre il 22/10/2021, alla Divisione IV della DGSCERP, esclusivamente tramite procedura informatizzata specificata sul sito bandifsma.mise.gov.it/lcn in cui erano state fornite tutte le necessarie istruzioni per la compilazione della domanda.

 

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DTT. Che fine faranno gli LCN 71-74 se non assegnati ai circuiti di tv locali? Un altro nodo da sciogliere nell’ambito del refarming

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-che-fine-faranno-gli-lcn-71-74-se-non-assegnati-ai-circuiti-di-tv-locali-un-altro-nodo-da-sciogliere-nellambito-del-refarming/

 

All’esito (definitivo?) della sofferta procedura di assegnazione degli LCN nell’area tecnica 18 (Sardegna) è emerso un altro nodo da sciogliere, nell’ambito del refarming della banda 700 MHz. Parliamo degli LCN 71-74, che il Piano Agcom prevede siano riservati a circuiti caratterizzati dalla medesima programmazione per una durata di almeno otto ore, comunque non superiore a dodici ore, su più aree tecniche attraverso un’identica numerazione su tutti i bacini serviti. Tali LCN, se non assegnati ai circuiti, dovrebbero esserlo ai singoli fornitori di servizi di media audiovisivi. Ma quali? E come?

 

Scarsa appetibilità dei circuiti nel blocco 71-74

Considerata la scarsa appetibilità di circuiti su numerazioni del secondo blocco locale del primo arco di numerazioni e la complessa gestione degli stessi, non è da escludere che tali LCN ritornino nella disponibilità del Mise. Tuttavia, ferma restando la necessità di una competizione, chi potrebbe partecipare?

 

L’art. 14 Del. 116/21/CONS

L’art. 14 dell’Allegato A alla delibera n. 116/21/CONS dell’Agcom (cd. Piano LCN) si limita infatti a prevedere che la “numerazione rimasta vacante sarà assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i singoli fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa”.

 

Cui prodest?

“Tuttavia è improbabile che chi ha ottenuto un’attribuzione LCN a due cifre (ancorché su un numero superiore a 75, fino al 99) a switch-off avvenuto possa avere interesse ad una (nuova) variazione. E ciò considerato che, dopo la numerazione 30-35, diversi studi condotti da Consultmedia dal 2010 ad oggi (anche nell’ambito di procedure giudiziali) hanno dimostrato che lo zapping sequenziale (cioè la progressione col tasto + del telecomando, ndr) crolla vertiginosamente, a vantaggio della ricerca per notorietà di un marchio/palinsesto (assume invece rilevanza la valorizzazione di un numero per traino da appetibilità di un contenuto vicino, ndr)”, spiega Massimo Rinaldi, ingegnere di Consultmedia.

 

Voglio scendere!

“Potrebbero quindi avere interesse a partecipare i soggetti con numerazioni a tre cifre che, invece, avrebbero vantaggi indiscutibili nel scendere nel primo arco“, continua Rinaldi. Ma qualcuno si chiede anche: potranno partecipare a questa ennesima gara anche soggetti nuovi entranti (o recuperati tra i non idonei in prima battuta, fattispecie che si sta facendo sempre più probabile) che, in presenza di capacità trasmissiva disponibile (perché residuata, magari a seguito di rinunce e non assegnabile ai sensi dell’art. 8 dei bandi FSMA, anche dopo l’estremo tentativo di cui al comma 6), avranno ricevuto attribuzioni?

 

Dopo metà 2022

“Qualunque sia la scelta è chiaro che essa avrà luogo solo dopo il processo di refarming della banda 700 MHz, quindi dopo maggio 2022, considerato che i consorzi potranno essere formati solo tra FSMA assegnatari di LCN”, sottolinea l’ingegnere di Consultmedia.

 

La graduatoria degli improbabili circuiti

Ma quale è la procedura che dovrebbero seguire i richiedenti LCN consortili?
La delibera Agcom 116/21/CONS prevede che la graduatoria degli eventuali consorzi concorrenti alle assegnazioni degli LCN 71-74 (e 171/174, semmai fossero necessari) sarà formata sulla base della sommatoria dei punteggi ottenuti da ciascuna emittente facente parte del consorzio o dell’intesa nelle singole graduatorie relative alle aree tecniche previste dal PNAF di cui alla delibera n. 39/19/CONS.

 

Una sola emittente per area tecnica

Resta fermo il limite di una sola emittente per area tecnica che abbia ottenuto una collocazione utile nella corrispondente graduatoria. Il numero LCN riservato sarà assegnato dal Ministero unicamente alle singole emittenti aderenti al consorzio o all’intesa.

 

Scioglimento

In caso di scioglimento dei consorzi o di venuta meno dell’intesa, il Ministero procederà alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione riservata assegnando ai singoli fornitori di servizi di media, che componevano il consorzio o l’intesa, il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale.

 

La riassegnazione

Come detto sopra, la numerazione rimasta vacante sarà assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i singoli fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa.

 

Fuga dai circuiti

Nel caso in cui i consorzi o le intese dovessero variare in diminuzione nel numero dei componenti originari, a causa dell’uscita di uno o più fornitori di servizi di media, i componenti rimanenti ne dovranno dare immediata comunicazione al Ministero e nel termine di 60 giorni potranno procedere ad integrare la composizione del consorzio o dell’intesa con un nuovo fornitore di servizi di media purché operante nella medesima area tecnica del fornitore non più aderente al consorzio o all’intesa e a condizione che con il punteggio conseguito dal subentrante nella graduatoria di competenza sia confermata la posizione in graduatoria del consorzio o dell’intesa, utile ai fini dell’assegnazione della numerazione riservata.

 

Gli adeguamenti dei profughi dai circuiti

Il Ministero, ricevuta la comunicazione, dovrà procedere alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione al fornitore di servizi di media uscito dal consorzio o dall’intesa, assegnando a quest’ultimo il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale. Entro il predetto termine di 60 giorni, i componenti rimanenti del consorzio o dell’intesa dovranno comunicare al Ministero il nominativo del nuovo fornitore di servizi di media destinato a reintegrare il consorzio o l’intesa. Il Ministero, ricevuta la comunicazione dell’integrazione, verificato il mantenimento della posizione utile in graduatoria da parte del consorzio o dell’intesa, attraverso il ricalcolo della sommatoria dei punteggi, confermerà con apposito provvedimento l’assegnazione della numerazione riservata ai singoli fornitori di servizi di media aderenti al consorzio o all’intesa.

 

Revoche

Qualora all’esito del ricalcolo la posizione utile in graduatoria da parte del consorzio o dell’intesa non fosse mantenuta, il Ministero procederà alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione riservata e assegna ai singoli fornitori di servizi di media, che componevano il consorzio o l’intesa, il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale.

 

Numerazioni vacanti

“E qui veniamo al nocciolo: la numerazione rimasta vacante sarà quindi assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa. Al fine della formazione della relativa graduatoria, i punteggi saranno assegnati in relazione alla qualità della programmazione, alle preferenze degli utenti e al radicamento nel territorio“, conclude Rinaldi.

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DTT. Mise integra FAQ bando LCN: alcune risposte, come quelle relative al calcolo della storicità di un marchio, sono decisamente inattese

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-mise-integra-faq-bando-lcn-alcune-risposte-come-quelle-relative-al-calcolo-della-storicita-di-un-marchio-sono-decisamente-inattese/

 

Il Ministero dello sviluppo economico continua la propria attività relativa al processo di refarming della banda 700 MHz, con pubblicazione ormai pressoché quotidiana di nuovi provvedimenti, revisione degli stessi o interpretazione del dettato normativo. E’ questo il caso dell’aggiornamento del documento FAQ bando LCN, che segue la pubblicazione delle graduatorie degli FSMA utilmente collocati in ogni area tecnica del territorio italiano.

 

FAQ bando LCN inattese

Alcune delle FAQ pubblicate oggi sono decisamente inattese. E, per certi versi, costringono a rivedere valutazioni sin qui condotte.

 

Il (complesso) piano editoriale

“A parte il previsto impegno relativo alla produzione della “dettagliata descrizione del piano editoriale contenente elementi atti a comprovare quanto dichiarato relativamente alla quota percentuale di programmi di cui all’art. 3, comma 2, lettera e)”, su cui i fornitori di servizi di media audiovisivi dovranno profondere particolari energie, elementi inediti provengono dalle delucidazioni sulle modalità di calcolo della storicità del marchio“, spiega l’avv. Stefano Cionini, cofounder di MCL Avvocati Associati, law firm che cura in esclusiva l’Area Affari Legali di Consultmedia.

 

I criteri di calcolo della storicità del marchio

“A riguardo, il Mise ha chiarito che se un marchio c.d. storico (marchio CORECOM) è rimasto nella disponibilità del soggetto a cui è stato originariamente rilasciato, seppure abbia cambiato nel tempo la denominazione, ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo alla storicità, verrà considerata la data di primo rilascio. Ove invece un marchio c.d. storico (marchio CORECOM) fosse stato ceduto e volturato al soggetto acquirente che ne ha mantenuto l’originaria denominazione, verrà considerata, ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo alla storicità, la data di primo rilascio”, continua l’avvocato.

 

Volture e successioni

Viceversa, se un marchio c.d. storico (marchio CORECOM) è stato ceduto e volturato al soggetto acquirente e modificato nella denominazione, verrà considerata, ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo alla storicità, la data del provvedimento di voltura emanato a meno che non si tratti di operazioni di fusione per incorporazione tra la società cedente e la società acquirente.

 

Primo rilascio

Nel caso in cui un marchio “storico” sia stato modificato dal soggetto a cui era stato inizialmente rilasciato, sia stato ceduto con la nuova denominazione ad un nuovo soggetto e da questo mantenuto con stessa denominazione, ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo alla storicità, verrà considerata la data del primo rilascio“, annota l’avv. Cionini.

 

Ci saranno diverse sorprese

“E’ evidente che, alla luce dei suesposti chiarimenti, diversi soggetti che temevano di subire una penalizzazione potrebbero recuperare importanti punti. Viceversa, FSMA concorrenti che confidavano in tali scivoloni, potrebbero trovare delle sorprese”, conclude il legale. Qui l’elenco delle FAQ aggiornate.

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