DTT. Mise pubblica aggiornamento elenco attribuzioni LCN nazionali

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-mise-pubblica-aggiornamento-elenco-attribuzioni-lcn-nazionali/

 

Il primo elenco pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero dello sviluppo economico in esito alla procedura per l’attribuzione della numerazione automatica dei canali (LCN) con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro, era apparso da subito incompleto, o comunque afflitto da alcuni errori.

 

Nuovo elenco

Per questo motivo, in data odierna è stato pubblicato un elenco aggiornato (al 22/11/2021) dei soggetti assegnatari delle numerazioni in conseguenza della procedura, in attuazione dell’art.13 commi 3 e 5 dell’Allegato A alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 116/21/CONS, del 21/04/2021.

 

Istanze non considerate

“Il presente elenco annulla e sostituisce il precedente. Non sono state prese in considerazione le istanze pervenute che non rispettano i termini e le modalità previsti dall’avviso pubblico. Il Ministero procederà all’assegnazione delle numerazioni non attribuite valutando le istanze pervenute“, precisa una nota introduttiva.

 

Aggiornamento

Tale istruttoria introduceva “Aggiornamento del piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, delle modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e delle relative condizioni di utilizzo”, volto all’attribuzione, ai soggetti che ne avrebbero fatto richiesta, della numerazione automatica dei canali (LCN) con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro.

 

La procedura che ha condotto all’aggiornamento delle attribuzioni

Ricordiamo che la domanda di partecipazione alla procedura doveva essere presentata entro e non oltre il 22/10/2021, alla Divisione IV della DGSCERP, esclusivamente tramite procedura informatizzata specificata sul sito bandifsma.mise.gov.it/lcn in cui erano state fornite tutte le necessarie istruzioni per la compilazione della domanda.

 

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L’allarme: “Le tv locali siciliane rischiano di scomparire nel 2022”


La preoccupazione manifestata da Consumerismo e Adiconsum: a rischio quasi 6mila posti di lavoro e 1,2 miliardi di euro di fatturato. Il motivo? Le nuove procedure sul nuovo digitale terrestre

Le associazioni dei consumatori scendono in campo per salvare le emittenti televisive locali della Sicilia che, a causa delle nuove regole sul digitale terrestre, potrebbero scomparire nel 2022. L’allarme viene lanciato oggi da Consumerismo e Adiconsum Sardegna, che segnalano come le nuove disposizioni in tema di nuovo digitale terrestre di seconda generazione avranno ripercussioni non solo sulle famiglie, costrette a cambiare televisore, ma anche sulle tv private, molte delle quali potrebbero chiudere già a partire dal 15 novembre di quest’anno riducendo l’offerta a danno dei telespettatori.
Questo perché come noto, proprio da questa data, in molte regioni italiane saranno spenti tutti i ripetitori tv che trasmettono sulle frequenze 694-790, quelle cioè utilizzate da decine e decine di tv locali, alle quali lo Stato assegnerà altre frequenze. Non ci sono però abbastanza frequenze per tutti, e per questo è in corso una selezione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico attraverso bandi regionali per l’assegnazione della cosiddetta «capacità trasmissiva» che vedranno la soccombenza delle emittenti più piccole ed economicamente più svantaggiate che non possono sopportare i costi più che decuplicati previsti per l’utilizzo delle reti – denunciano Consumerismo e Adiconsum Sardegna – con la conseguenza che anche in Sicilia numerose emittenti saranno costrette a chiudere i battenti con ripercussioni enormi sul fronte dell’occupazione, considerato che le tv locali danno lavoro a circa 5.800 dipendenti in tutta Italia con un fatturato pari a circa 1,2 miliardi di euro all’anno.
Non solo. L’emorragia di canali televisivi privati ridurrà il pluralismo radiotelevisivo, con evidenti danni per i consumatori e per l’intera collettività. Proprio per approfondire le conseguenze del passaggio al nuovo digitale terrestre Adiconsum Sardegna ha organizzato per il 12 Novembre 2021 un webinar che si è tenuto alle ore 18.00 sulla pagina Facebook dell’associazione , nel corso del quale si sono affrontati tutti i temi connessi al passaggio al nuovo digitale terrestre e gli effetti di tale cambiamento sui consumatori e sugli operatori dell’informazione, i costi dell’operazione e le conseguenze sociali derivanti dal restringimento del diritto all’informazione e al pluralismo radiotelevisivo.

Le emittenti PRIMA TV e TREMEDIA passano in HD. TreMedia inserisce anche l’orologio e le notizie.

L’emittente Prima TV che collega anche il circuito SUPER SIX è passato di recente in HD (Alta definizione). Anche l’emittente TREMEDIA è passato all’HD. Ma quest’ultima ha anche apportato una ulteriore novità con l’inserimento dell’Orologio e delle notizie che si alternano.
Cliccando Qui trovate lo Zapping di PRIMA Tv e Cliccando Qui trovate lo Zapping di TREMEDIA.

DTT. Che fine faranno gli LCN 71-74 se non assegnati ai circuiti di tv locali? Un altro nodo da sciogliere nell’ambito del refarming

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-che-fine-faranno-gli-lcn-71-74-se-non-assegnati-ai-circuiti-di-tv-locali-un-altro-nodo-da-sciogliere-nellambito-del-refarming/

 

All’esito (definitivo?) della sofferta procedura di assegnazione degli LCN nell’area tecnica 18 (Sardegna) è emerso un altro nodo da sciogliere, nell’ambito del refarming della banda 700 MHz. Parliamo degli LCN 71-74, che il Piano Agcom prevede siano riservati a circuiti caratterizzati dalla medesima programmazione per una durata di almeno otto ore, comunque non superiore a dodici ore, su più aree tecniche attraverso un’identica numerazione su tutti i bacini serviti. Tali LCN, se non assegnati ai circuiti, dovrebbero esserlo ai singoli fornitori di servizi di media audiovisivi. Ma quali? E come?

 

Scarsa appetibilità dei circuiti nel blocco 71-74

Considerata la scarsa appetibilità di circuiti su numerazioni del secondo blocco locale del primo arco di numerazioni e la complessa gestione degli stessi, non è da escludere che tali LCN ritornino nella disponibilità del Mise. Tuttavia, ferma restando la necessità di una competizione, chi potrebbe partecipare?

 

L’art. 14 Del. 116/21/CONS

L’art. 14 dell’Allegato A alla delibera n. 116/21/CONS dell’Agcom (cd. Piano LCN) si limita infatti a prevedere che la “numerazione rimasta vacante sarà assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i singoli fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa”.

 

Cui prodest?

“Tuttavia è improbabile che chi ha ottenuto un’attribuzione LCN a due cifre (ancorché su un numero superiore a 75, fino al 99) a switch-off avvenuto possa avere interesse ad una (nuova) variazione. E ciò considerato che, dopo la numerazione 30-35, diversi studi condotti da Consultmedia dal 2010 ad oggi (anche nell’ambito di procedure giudiziali) hanno dimostrato che lo zapping sequenziale (cioè la progressione col tasto + del telecomando, ndr) crolla vertiginosamente, a vantaggio della ricerca per notorietà di un marchio/palinsesto (assume invece rilevanza la valorizzazione di un numero per traino da appetibilità di un contenuto vicino, ndr)”, spiega Massimo Rinaldi, ingegnere di Consultmedia.

 

Voglio scendere!

“Potrebbero quindi avere interesse a partecipare i soggetti con numerazioni a tre cifre che, invece, avrebbero vantaggi indiscutibili nel scendere nel primo arco“, continua Rinaldi. Ma qualcuno si chiede anche: potranno partecipare a questa ennesima gara anche soggetti nuovi entranti (o recuperati tra i non idonei in prima battuta, fattispecie che si sta facendo sempre più probabile) che, in presenza di capacità trasmissiva disponibile (perché residuata, magari a seguito di rinunce e non assegnabile ai sensi dell’art. 8 dei bandi FSMA, anche dopo l’estremo tentativo di cui al comma 6), avranno ricevuto attribuzioni?

 

Dopo metà 2022

“Qualunque sia la scelta è chiaro che essa avrà luogo solo dopo il processo di refarming della banda 700 MHz, quindi dopo maggio 2022, considerato che i consorzi potranno essere formati solo tra FSMA assegnatari di LCN”, sottolinea l’ingegnere di Consultmedia.

 

La graduatoria degli improbabili circuiti

Ma quale è la procedura che dovrebbero seguire i richiedenti LCN consortili?
La delibera Agcom 116/21/CONS prevede che la graduatoria degli eventuali consorzi concorrenti alle assegnazioni degli LCN 71-74 (e 171/174, semmai fossero necessari) sarà formata sulla base della sommatoria dei punteggi ottenuti da ciascuna emittente facente parte del consorzio o dell’intesa nelle singole graduatorie relative alle aree tecniche previste dal PNAF di cui alla delibera n. 39/19/CONS.

 

Una sola emittente per area tecnica

Resta fermo il limite di una sola emittente per area tecnica che abbia ottenuto una collocazione utile nella corrispondente graduatoria. Il numero LCN riservato sarà assegnato dal Ministero unicamente alle singole emittenti aderenti al consorzio o all’intesa.

 

Scioglimento

In caso di scioglimento dei consorzi o di venuta meno dell’intesa, il Ministero procederà alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione riservata assegnando ai singoli fornitori di servizi di media, che componevano il consorzio o l’intesa, il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale.

 

La riassegnazione

Come detto sopra, la numerazione rimasta vacante sarà assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i singoli fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa.

 

Fuga dai circuiti

Nel caso in cui i consorzi o le intese dovessero variare in diminuzione nel numero dei componenti originari, a causa dell’uscita di uno o più fornitori di servizi di media, i componenti rimanenti ne dovranno dare immediata comunicazione al Ministero e nel termine di 60 giorni potranno procedere ad integrare la composizione del consorzio o dell’intesa con un nuovo fornitore di servizi di media purché operante nella medesima area tecnica del fornitore non più aderente al consorzio o all’intesa e a condizione che con il punteggio conseguito dal subentrante nella graduatoria di competenza sia confermata la posizione in graduatoria del consorzio o dell’intesa, utile ai fini dell’assegnazione della numerazione riservata.

 

Gli adeguamenti dei profughi dai circuiti

Il Ministero, ricevuta la comunicazione, dovrà procedere alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione al fornitore di servizi di media uscito dal consorzio o dall’intesa, assegnando a quest’ultimo il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale. Entro il predetto termine di 60 giorni, i componenti rimanenti del consorzio o dell’intesa dovranno comunicare al Ministero il nominativo del nuovo fornitore di servizi di media destinato a reintegrare il consorzio o l’intesa. Il Ministero, ricevuta la comunicazione dell’integrazione, verificato il mantenimento della posizione utile in graduatoria da parte del consorzio o dell’intesa, attraverso il ricalcolo della sommatoria dei punteggi, confermerà con apposito provvedimento l’assegnazione della numerazione riservata ai singoli fornitori di servizi di media aderenti al consorzio o all’intesa.

 

Revoche

Qualora all’esito del ricalcolo la posizione utile in graduatoria da parte del consorzio o dell’intesa non fosse mantenuta, il Ministero procederà alla immediata revoca dell’assegnazione della numerazione riservata e assegna ai singoli fornitori di servizi di media, che componevano il consorzio o l’intesa, il primo numero disponibile del piano LCN tra quelli dedicati al comparto locale.

 

Numerazioni vacanti

“E qui veniamo al nocciolo: la numerazione rimasta vacante sarà quindi assegnata mediante apposita procedura selettiva, alla quale potranno partecipare anche i fornitori di servizi di media già assegnatari di altre numerazioni, compresi i componenti del consorzio o dell’intesa. Al fine della formazione della relativa graduatoria, i punteggi saranno assegnati in relazione alla qualità della programmazione, alle preferenze degli utenti e al radicamento nel territorio“, conclude Rinaldi.

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Felice #WorldTVDay ! Il 21 novembre è la Giornata Mondiale della Televisione.

#WorldTVDay

Il 21 novembre è la Giornata Mondiale della Televisione. Tutte le aziende televisive celebrano questa giornata ricordando continua e profonda trasformazione della televisione per diventare TV, un’esperienza Total Video.
Per celebrarla, le tv di tutto il mondo in ogni lingua trasmetteranno uno spot da 30 secondi.
“La TV si è evoluta fino a diventare molto più di quello che era una volta. La TV è ora disponibile in ogni momento, a casa e in viaggio, su tutti gli schermi – grandi o piccoli – dal vivo o in streaming; offrendo sia esperienze collettive sia esperienze “feel-like-me”. La TV è anche misurabile, connessa, personalizzata e targettizzabile”, si legge nella nota congiunta di egta, Associazione delle case di vendita di televisione e radio.

Buona TV a tutti!
E Buona Domenica !