Dal 5 maggio Tele Occidente sul canale 115 insieme a Tele Vallo

Fonte: https://www.teleoccidente.it/2022/04/dal-5-maggio-tele-occidente-sul-canale-115-insieme-a-tele-vallo/?fbclid=IwAR1f_BUjU4LTI5ssvHnQH82V8y7ihLpXL5t07rnoFP9Wf_oF1IN-kNrBBp4

 

Dal 5 maggio Tele Occidente sarà visibile sul canale 115 del digitale terrestre in sei province siciliane. Mancano ormai poche settimane allo switch off che riguarderà anche la nostra emittente tv. A partire da questa data sarà necessario risintonizzare il proprio televisore o decoder per continuare a vederci.

Tele Occidente sarà visibile sul canale 115 insieme a Tele Vallo: una collaborazione che consentirà ad entrambe le emittenti di espandere la propria copertura nelle province di Palermo, Trapani, Agrigento, Enna, Caltanissetta e Ragusa.

Informazione, sport, spettacolo, cultura.. Tele Occidente e Tele Vallo: la scelta vincente!

Tele Occidente inoltre è visibile anche sul sistema HbbTV, Hybrid Broadcast Broadband TV: una funzione presente sulle tv di ultima generazione degli ultimi anni che unisce l’esperienza TV tradizionale a quella in streaming.

Come vedere Tele Occidente sul sistema HbbTV? Basta sintonizzarsi sul canale 17 del digitale terrestre, aprire il menù interattivo e selezionare Tele Occidente.

Pubblicato in News

Definito il calendario per l’attivazione del nuovo PNAF in Sicilia

Venerdì 1 Aprile si è svolta una riunione in videoconferenza fra il Ministero dello Sviluppo Economico, le emittenti televisive (locali e nazionali) e l’Associazione Aeranti-Corallo per stabilire le date di attivazione del PNAF in Sicilia:

Immagine

Immagine

Cliccando il seguente link https://nuovatvdigitale.mise.gov.it/digital-kit/ si trovano le locandine dove vengono elencati i comuni coinvolti.

Qui di seguito è possibile consultare l’elenco della città siciliane:

Mercoledì 20 Aprile

Giovedì 21 Aprile

Martedì 26 Aprile

Giovedì 28 Aprile

Venerdì 29 Aprile

Lunedì 2 Maggio

Martedì 3 Maggio

Mercoledì 4 Maggio

Giovedì 5 Maggio

Venerdì 6 Maggio

Lunedì 9 Maggio

Martedì 10 Maggio

 

L’Associazione Aeranti Corallo ha inserito il seguente articolo https://confindustriaradiotv.it/rilascio-banda-700-le-date-della-sicilia/ e le seguenti diapositive https://confindustriaradiotv.it/wp-content/uploads/2022/04/Switch-off-Sicilia.pdf

Pubblicato in News

Switch off del digitale terrestre, Tgs da giovedì 28 aprile 2022 trasloca da Canale 15 sul canale 12 | LCN

 

Fonte: https://palermo.gds.it/articoli/tecnologia/2022/04/03/switch-off-del-digitale-terrestre-tgs-da-giovedi-28-trasloca-sul-canale-12-71885e24-87ab-47c4-be16-b80b9595c23f/

 

Dal 28 aprile Tgs sarà al canale 12 del digitale terrestre. Un cambiamento importante sia per la qualità con cui saranno trasmessi i programmi, i notiziari e gli approfondimenti di Telegiornale di Sicilia, che per il suo posizionamento che lo vede balzare dal quindicesimo posto al dodicesimo.
Entra così nel vivo lo switch off anche per la nostra Isola. Si passa alla nuova tv digitale, una riorganizzazione che in Italia riguarda tutte le reti, siano esse nazionali che locali. Un passaggio che verrà completato entro il prossimo anno con l’adozione di uno standard di ultima generazione per le trasmissioni sul digitale terrestre. Questo passaggio consentirà, innanzitutto, un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione. Ma non solo. Data la crescita della domanda di traffico dati in mobilità, su disposizione della Comunità europea, sarà consentito il rilascio delle frequenze della cosiddetta “banda 700” per i servizi mobili 5G. Il cambiamento è già stato avviato in diverse regioni. E non sono mancate le criticità. In molti hanno segnalato notevoli difficoltà nel continuare a vedere la propria emittente locale di riferimento.
Un problema che tuttavia è facilmente risolvibile. Per poter, infatti, continuare a vedere i canali dopo lo switch off è necessario effettuare la risintonizzazione del proprio televisore o decoder. Un aggiornamento che i più moderni dispositivi effettuano in automatico o quando le televisioni (o i decoder) sono spenti. Per la maggior parte dei modelli è, comunque, necessario effettuare manualmente questa operazione. Bastano davvero pochi passaggi.
Per eventuali segnalazioni è possibile inviare una mail a: sintonizza@tgs.tv.

Si parte il 28 aprile. A risintonizzare i canali dovranno essere i messinesi, tra la città e parte della provincia. Il 29 aprile sarà la volta di Catania, Ragusa, Siracusa e parte delle relative province. Il 2 maggio toccherà ad Agrigento e parte della provincia, così come nella stessa data sarà necessario risintonizzare i canali del proprio televisore per quanti abitano nelle province di Ragusa, Caltanissetta e Catania. Il 3 maggio switch off a Enna, Caltanissetta e relative province, insieme a parte dei comuni che si trovano in provincia di Palermo, Catania e Agrigento. Dal 4 al 6 maggio il passaggio è previsto su Trapani, Palermo e relative province, insieme parte del territorio agrigentino. Il 6 e 9 maggio ancora nel Messinese e nelle isole Eolie. Si chiude il 10 maggio con Pantelleria, Lampedusa, Linosa e Ustica.

Per maggiori dettagli: Clicca QUI

DTT. Confindustria Radio Tv: garanzie dal governo che non ci sarà un nuovo refarming nella banda 470-694 MHz

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-confindustria-radio-tv-garanzie-dal-governo-che-non-ci-sara-un-nuovo-refarming-nella-banda-470-694-mhz/

 

I broadcaster chiedono alle istituzioni rassicurazioni che le frequenze nella banda UHF 470-694 MHz rimangano a loro uso esclusivo. Si teme infatti un prossimo, deleterio, nuovo refarming che ridurrebbe ulteriormente gli spazi per la tv via etere.
Le operazioni in corso per la nuova fase del digitale televisivo terrestre, con il rilascio della banda 700 verso il passaggio al DVB-T2, hanno la loro rilevanza ormai chiara a tutti. Ma il futuro va blindato.

 

La banda UHF 470-694 MHz deve rimanere alla televisione

“Adesso occorre avviare i processi di consolidamento, assicurando che le frequenze nella banda UHF 470-694 MHz rimangano a uso esclusivo del broadcasting nella politica europea in materia di spettro radio e nel processo ITU-R (International Telecommunication Union – Radiocomunicazioni), perché essenziali per la creazione e trasmissione di contenuti a beneficio di tutti”.

 

L’appello di Confindustria Radio TV

Così un appello di Confindustria Radio Tv, evidentemente preoccupata di un possibile ulteriore refarming.

 

Condivisione europea tra industria broadcasting e content provider

“C’è ampia condivisione a livello europeo di tutta l’industry dei broadcaster e dei produttori di contenuti e l’Italia deve fare la sua parte con coerenza e determinazione“, si legge nella nota inviata a NL.

 

Lo studio della Commissione dell’Unione Europea sull’uso della banda UHF 470-694 MHz (sub-700)

Dopo il workshop sullo studio della Commissione dell’Unione Europea sull’uso della banda UHF 470-694 MHz (sub-700) del 30 marzo 2022, Confindustria Radio Televisioni, come il Wider Spectrum Group (che vede, tra gli altri suoi associati, European Broadcasting Union – EBU, Broadcast Network Europe – BNE, Association Europeenne des Radios – AER), vuole fortemente riaffermare l’essenzialità della banda sub-700 per l’ecosistema dell’industria audiovisiva e creativa nazionale ed europea.

 

Compromesso strategico ed equilibrato

“Il compromesso strategico ed equilibrato trovato in Europa sull’assegnazione della banda UHF è vincente”, spiega l’ente esponenziale.

 

Il destino della banda 470-694 MHz

“Da un lato, vi è la decisione UE 899/2017, che ha permesso al settore della telefonia mobile di armonizzare la banda 700 MHz al servizio mobile in tutti gli Stati membri, un importante elemento costitutivo del percorso per conseguire gli obiettivi stabiliti nel decennio digitale europeo. Sull’altro versante, c’è il modello audiovisivo europeo che è rafforzato dall’assegnazione a lungo termine della banda sub-700 MHz al broadcasting terrestre, unica piattaforma in grado di fornire un servizio universale gratuito e non profilato all’utenza”, annota CRTV.

 

Difesa a tutti i costi del sub 700

“I principi alla base dell’assegnazione della banda UHF – a giudizio di Confindustria Radio Televisioni – sono equilibrati e in linea con l’interesse generale. Con il rilascio delle frequenze per il settore delle telecomunicazioni, le frequenze in banda 470-694 MHz devono essere, pertanto, difese nella politica dell’UE in materia di spettro radio e nel processo ITU-R verso la WRC-23 a tutela del pluralismo e della diversità culturale negli Stati membri”.

 

Frequenze essenziali

“Tali frequenze sono infatti essenziali per garantire la creazione e la distribuzione di contenuti a beneficio di tutti. Confindustria Radio Televisioni chiede perciò al Governo di sostenere, sin da subito e in ogni sede internazionale abilitata, questa posizione nell’interesse italiano e europeo e mette sin d’ora a disposizione ogni suo contributo tecnico, professionale e politico che dovesse essere ritenuto utile”, conclude la federazione.

Pubblicato in News

Banda sub-700 sia ad uso esclusivo del Broadcasting

Fonte: https://confindustriaradiotv.it/banda-sub-700-sia-ad-uso-esclusivo-del-broadcasting/

 

Appello al Governo di CRTV

Le operazioni in corso per la nuova fase del digitale televisivo terrestre, con il rilascio della banda 700 verso il passaggio al DVB-T2, hanno la loro rilevanza ormai chiara a tutti. Ma adesso occorre già avviare i processi di consolidamento, assicurando che le frequenze nella banda UHF 470-694 MHz rimangano a uso esclusivo del broadcasting nella politica europea in materia di spettro radio e nel processo ITU-R (International Telecommunication Union – Radiocomunicazioni), perché essenziali per la creazione e trasmissione di contenuti a beneficio di tutti. C’è ampia condivisone a livello europeo di tutta l’industry dei broadcaster e dei produttori di contenuti e l’Italia – questo è l’avviso di Confindustria Radio Televisioni – deve fare la sua parte con coerenza e determinazione.

 

Dopo il workshop sullo studio della Commissione dell’Unione Europea sull’uso della banda UHF 470-694 MHz (sub-700) del 30 marzo 2022, Confindustria Radio Televisioni, come il Wider Spectrum Group (che vede, tra gli altri suoi associati, European Broadcasting Union – EBU, Broadcast Network Europe – BNE, Association Europeenne des Radios – AER), vuole fortemente riaffermare l’essenzialità della banda sub-700 per l’ecosistema dell’industria audiovisiva e creativa nazionale ed europea.

 

Il compromesso strategico ed equilibrato trovato in Europa sull’assegnazione della banda UHF è vincente. Da un lato, vi è la decisione UE 899/2017, che ha permesso al settore della telefonia mobile di armonizzare la banda 700 MHz al servizio mobile in tutti gli Stati membri, un importante elemento costitutivo del percorso per conseguire gli obiettivi stabiliti nel decennio digitale europeo. Sull’altro versante, c’è il modello audiovisivo europeo che è rafforzato dall’assegnazione a lungo termine della banda sub-700 MHz al broadcasting terrestre, unica piattaforma in grado di fornire un servizio universale gratuito e non profilato all’utenza.

 

I principi alla base dell’assegnazione della banda UHF – a giudizio di Confindustria Radio Televisioni – sono equilibrati e in linea con l’interesse generale. Con il rilascio delle frequenze per il settore delle telecomunicazioni, le frequenze in banda 470-694 MHz devono essere, pertanto, difese nella politica dell’UE in materia di spettro radio e nel processo ITU-R verso la WRC-23 a tutela del pluralismo e della diversità culturale negli Stati membri.

 

Tali frequenze sono infatti essenziali per garantire la creazione e la distribuzione di contenuti a beneficio di tutti.

 

Confindustria Radio Televisioni chiede perciò al Governo di sostenere, sin da subito e in ogni sede internazionale abilitata, questa posizione nell’interesse italiano e europeo e mette sin d’ora a disposizione ogni suo contributo tecnico, professionale e politico che dovesse essere ritenuto utile.

LINK AL COMUNICATO

 

 

 

Pubblicato in News